La trasparenza è un aspetto fondamentale per Go & Grow. Anche se Go & Grow non emette prestiti direttamente, fa riferimento alla performance del portafoglio prestiti sottostante del Gruppo Bondora. Per questo le statistiche chiave del portafoglio, ad esempio la performance dei prestiti del Gruppo Bondora, le inadempienze, i recuperi, la qualità del portafoglio e gli indicatori di rischio sono importanti per capire da dove nascono i rendimenti. Questo report mette insieme tutti i dati più rilevanti. Diamo un’occhiata ai numeri.

Qualità e composizione del portafoglio prestiti
Un portafoglio sano e ben diversificato consente di ottenere performance più stabili, riducendo il rischio di concentrazione e offrendo una base più solida per rendimenti sostenibili nel tempo.
Bondora gestisce il portafoglio prestiti sia attraverso decisioni responsabili in fase di emissione dei prestiti che attraverso un monitoraggio continuo del portafoglio anche in seguito. In particolare, monitoriamo la composizione del portafoglio, le abitudini di rimborso e la performance a livello di mercato nel tempo.
Il portafoglio attivo è rimasto costantemente stabile, con quasi l’80% dei prestiti attivi in tutti i periodi. I livelli di morosità nelle varie fasce di anzianità hanno fatto registrare solo lievi variazioni, indicando una performance stabile del portafoglio nel periodo osservato.

La maggior parte delle emissioni di Bondora rientra nei livelli a basso rischio. Questo risultato mostra un approccio prudente alla gestione del rischio, con una quota crescente di prestiti nelle categorie di rischio AA-C in tutti i mercati.

Con una durata dei prestiti più estesa, anche i pagamenti mensili saranno più gestibili per i clienti, se vengono valutati in modo responsabile. Per Bondora, le decisioni sulla durata dei prestiti rientrano in una più ampia valutazione del rischio di credito e devono tenere conto anche della sostenibilità economica, delle abitudini di rimborso attese e della performance di lungo periodo del portafoglio.
Rendimenti attesi: comprendere l’IRR
Il tasso di rendimento interno (IRR) atteso è un indicatore utilizzata per valutare il potenziale rendimento previsto del portafoglio prestiti.
L’IRR atteso viene definito sulla base di una serie di dati storici sulla performance e sulla situazione attuale dei prestiti attivi. Vediamo come funziona:
- Viene analizzato l’IRR dei prestiti emessi in precedenza.
- La performance attuale dei prestiti viene monitorata attentamente, con particolare attenzione a indicatori chiave come i tassi di inadempienza nelle diverse fasi del ciclo di vita del prestito.
- Sulla base di questi dati, viene effettuata una stima della performance attesa dell’attuale portafoglio prestiti e viene calcolato l’IRR.
È importante sottolineare che l’IRR atteso tiene conto sia delle inadempienze che dei recuperi attesi. Le inadempienze attese vengono considerate perdite e i recuperi attesi vengono reintegrati come guadagni. Questo dato consente di ottenere una stima del rendimento netto previsto per il portafoglio prestiti.
Al netto delle inadempienze e dei recuperi attesi, l’IRR atteso è rimasto superiore al rendimento target di Go & Grow fino al 6%* annuo negli ultimi anni:

Lo spread è aumentato costantemente. Questo dato indica un miglioramento nel controllo del rischio di credito e testimonia la solidità complessiva del portafoglio. Questi fattori contribuiscono a promuovere il modello di rendimento a lungo termine che è alla base di Go & Grow, mentre la gestione della liquidità resta una componente diversa e tuttavia importante per consentire un accesso quasi immediato in condizioni di mercato normali*.
Inadempienze: cosa comportano e come vengono misurate
Nel credito, le inadempienze sono una parte normale del ciclo di vita di un prestito.. Ciò che conta è il modo in cui vengono misurate, gestite e recuperate.
Un prestito dà vita a un’inadempienza in presenza di un ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni e di una risoluzione del contratto con il cliente a causa dei pagamenti arretrati. Un’inadempienza non indica necessariamente che l’intero importo non sia più recuperabile.
Bondora inizia a monitorare e affrontare possibili problemi con i rimborsi prima che un prestito si trasformi in un’inadempienza, fin dai primi segnali di difficoltà nei pagamenti. L’inadempienza segna il momento in cui per il prestito viene attivata una procedura di recupero più strutturata, con l’obiettivo di recuperare la maggior parte possibile dell’importo in arretrato.
I risultati del recupero variano in base al Paese e, in alcuni mercati, Bondora riesce a recuperare fino al 70% dell’importo. Per questo le inadempienze devono sempre essere valutate insieme ai recuperi, e non in modo isolato.
Allo stesso tempo, l’obiettivo di Bondora è trattare ogni cliente in modo equo e rispettoso in ogni fase della procedura di recupero. Le difficoltà finanziarie possono capitare a chiunque, e la strategia di recupero di Bondora si basa su una gestione del debito equa, conforme e responsabile.
Per comprendere meglio il potenziale impatto delle inadempienze, Bondora esamina anche le perdite in caso di inadempienza (LGD), ovvero le perdite residue al netto dei recuperi attesi. Questo parametro consente di valutare la solidità a lungo termine del portafoglio.
PD12: Un importante indicatore di rischio
Un altro indicatore importante utilizzato per l’analisi del portafoglio di Bondora è il PD12, che misura la quota di prestiti che danno vita a un’inadempienza entro 12 mesi dall’emissione.
Il PD12 consente di monitorare la performance di ogni gruppo di prestiti durante il primo anno ed è uno dei dati principali utilizzati per calcolare l’IRR atteso.
I risultati del PD12 di Bondora sono migliorati costantemente, indicando modelli di rischio più solidi, una valutazione più attenta dei mutuatari e continui miglioramenti nel controllo del rischio di credito.
Insieme ai solidi risultati di recupero, alla propensione al rischio equilibrata e allo spread IRR regolare descritti in precedenza, questo dato offre un quadro chiaro in relazione alla performance di lungo periodo del portafoglio e ai continui miglioramenti nel controllo del rischio di credito.
Andamento delle performance per mercati specifici
Il portafoglio di Bondora ha fatto registrare un miglioramento continuo. Nel tempo, sistemi più solidi, modelli di rischio migliori e una gestione strutturata del rischio di credito hanno contribuito a migliorare la performance dei gruppi di prestiti più recenti.
La panoramica mostra alcuni sviluppi nei principali mercati di Bondora.
Nota: le statistiche del terzo trimestre del 2025 saranno disponibili dopo il terzo trimestre del 2026, una volta trascorso l’intero periodo di osservazione di 12 mesi richiesto per la misurazione del PD12.
🇩🇰Danimarca
- 2025: Come in qualsiasi mercato in fase iniziale, la performance può essere più volatile perché è necessario ottimizzare i modelli di acquisizione, pricing e scoring.

🇪🇪Estonia
- Secondo trimestre 2023: l’ottimizzazione della performance ha contribuito a far segnare spread più forte registrato finora in Estonia tra tassi di interesse e PD12.
- Essendo uno dei mercati più affermati per Bondora, l’Estonia ha uno storico delle performance più ampio. I principali indicatori di rischio di credito, tra i quali il PD12 e lo spread tra tassi di interesse e tassi di inadempienza, sono migliorati rispetto agli anni precedenti.

🇫🇮Finlandia
- Primo trimestre 2023: la performance ha fatto registrare un calo momentaneo durante l’espansione delle operazioni.
- Terzo trimestre 2023 – Primo trimestre 2024: il PD12 è sceso dal 14% all’8,3%, facendo registrare un miglioramento importante, con lo spread più forte dall’ingresso nel mercato.
- La Finlandia rappresenta ora stabilmente circa il 60% del portafoglio totale di Bondora, quindi questi miglioramenti sono particolarmente importanti per la performance complessiva del portafoglio.

🇱🇻Lettonia
- Primo trimestre 2024: come in qualsiasi mercato in fase iniziale, la performance può essere più volatile perché è necessario ottimizzare i modelli di acquisizione, pricing e scoring.

🇳🇱Paesi Bassi
- Secondo trimestre 2023: Bondora ha iniziato ad aumentare l’emissione di prestiti, ottimizzando le acquisizioni.
- Terzo trimestre 2023: il mercato si è ampliato rispetto al modello di scoring iniziale.
- Quarto trimestre 2023: è stata ottenuta la performance rischio-rendimento più solida dall’ingresso nel mercato.

In tutti i mercati, il portafoglio di Bondora continua a crescere, grazie al lavoro costante per migliorare le procedure di acquisizione, pricing, scoring e monitoraggio del portafoglio.
La gestione del recupero dei prestiti di Bondora
La misurazione delle inadempienze è solo uno dei fattori in gioco. Poiché le inadempienze sono all’ordine del giorno nelle attività di credito, la performance di lungo periodo del portafoglio dipende anche da ciò che accade dopo l’inadempienza, ovvero dall’efficacia del recupero degli importi nel tempo.
Quali sono generalmente i risultati delle attività di recupero?
Prima di vedere come funziona, diamo un’occhiata ai risultati. Questi sono gli importi che vengono generalmente recuperati su un prestito di 1.000 € che genera un’inadempienza in questi mercati:
- Estonia: 667 €
- Finlandia: 689 €
- Lettonia: 667 €
- Paesi Bassi: 667 €
Queste proiezioni si basano su un periodo di 10 anni e sui dati storici relativi ai recuperi. Nei mercati in cui siamo entrati da poco, come Lettonia e Paesi Bassi, Bondora utilizza dati comparabili a livello di Paese e andamento iniziale per stimare i risultati.

Nei primi tre anni dopo l’inadempienza, Bondora recupera in genere tra il 31% e il 54% del capitale in sospeso, a seconda del Paese. Questi rimborsi si accumulano gradualmente, anno dopo anno, attraverso attività di recupero strutturate.
Queste cifre offrono un utile punto di riferimento storico, ma i risultati effettivi possono variare in base a mercato, gruppo di prestiti e singolo caso.
Sebbene le azioni legali possano far parte del processo, molti rimborsi avvengono attraverso attività di recupero collaborative. I recuperi spesso richiedono tempo, ed è per questo che la costanza e attività di follow-up a lungo termine sono importanti.
Per questo Bondora ha sviluppato una procedura di recupero strutturata e articolata in più fasi, che produce risultati trattando al contempo ogni cliente in modo equo e rispettoso. Scopri come funziona la procedura in 4 fasi.
Distribuzione attuale dei prestiti per fase
Ecco un’istantanea della fase in cui si trovano i prestiti in sofferenza in corso di recupero:

I recuperi non sono solo un numero. Nascono da una serie di attività strutturate per recuperare gli importi in sospeso sui prestiti in sofferenza, che vengono realizzate con tatto e nel rispetto della legge.
L’approccio di Bondora contribuisce a garantire che, anche quando si verificano inadempienze, le attività di recupero continuino a essere svolte per promuovere la performance del portafoglio nel tempo.
Trasparenza, equità e un approccio di lungo periodo sono al centro della gestione di ogni caso da parte di Bondora.
Uno sguardo al futuro: trasparenza continua e aggiornamenti regolari
Qualità del portafoglio, indicatori di rischio, inadempienze e recuperi svolgono tutti un ruolo importante nella performance alla base delle attività di Go & Grow. Questo report mette insieme tutti i dati principali e verrà aggiornato nel tempo.
Per aggiornamenti più regolari, consulta la pagina delle statistiche e gli articoli mensili sulle statistiche, dove condividiamo gli ultimi dati su investimenti, rendimenti degli investitori, emissioni di prestiti e attività di mercato.
Inoltre, nel nostro Centro assistenza sono disponibili i report finanziari annuali sottoposti a revisione del Gruppo Bondora, che offrono una panoramica più ampia sulla performance finanziaria del gruppo.




